Duomo di Firenze: scopri l’interno, l’architettura, i dettagli artistici e i simboli della cattedrale di Firenze

Mi chiamo Agata Chrzanowska, sono storica dell’arte, insegnante di storia dell’arte e guida. Non vedo l’ora di farti ascoltare la voce di Firenze: una delle città più belle d’Italia

Agata Chrzanowska | storica dell'arte e guida turistica

Duomo di Firenze

Di cosa ti parlo

Duomo di Firenze

Il Duomo di Firenze, ufficialmente Cattedrale di Santa Maria del Fiore, è il principale edificio religioso della città e uno degli esempi più celebri di architettura gotica nel mondo.

La sua costruzione iniziò nel 1296 e, per i visitatori, rappresenta una tappa imperdibile durante un soggiorno di due giorni a Firenze. E’ forse il monumento più famoso e visitato della città, celebre soprattutto per la cupola di Brunelleschi.

Tuttavia, tra aprile e ottobre, le lunghe code per l’accesso possono far chiedere se valga davvero la pena aspettare.

In realtà, esistono diversi modi per scoprire il Duomo di Firenze e l’intero complesso monumentale che lo circonda. In questo articolo vedremo la sua storia, l’architettura e i capolavori artistici che custodisce.

Duomo di Firenze

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore: storia e architettura

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu edificata al posto di un’antica chiesa, Santa Reparata, presente sullo stesso sito fin dal V secolo.

Nel XIII secolo, Firenze viveva un periodo di grande crescita demografica ed economica, e la vecchia chiesa non rispecchiava più la potenza e la ricchezza cittadina.

Così nel 1296 il governo fiorentino affidò il progetto ad Arnolfo di Cambio. Come spesso accadeva nel Medioevo, la costruzione dell’opera continuò anche dopo la morte del suo primo architetto. Dopo Arnolfo, il celebre pittore Giotto divenne capomastro e progettò il raffinato campanile che ancora oggi affianca il Duomo.

Successivamente, Francesco Talenti ampliò il progetto originario di Arnolfo, creando però nuove sfide per la costruzione della cupola.

I problemi nella costruzione della cupola del Duomo di Firenze

Alla fine del XIV secolo, la cattedrale era quasi completata, tranne che per la cupola. 

L’apertura centrale, con un diametro di 45,5 metri e un tamburo alto 52 metri, era troppo ampio per le tecniche tradizionali, che prevedevano l’uso di enormi impalcature in legno (centine). Una cupola interamente in mattoni, di quelle dimensioni, sarebbe crollata sotto il proprio peso.

La svolta arrivò con Filippo Brunelleschi, che ideò una soluzione rivoluzionaria: una cupola a doppia calotta, interna ed esterna, collegate per sostenersi a vicenda, senza centine. Per rinforzare la struttura, utilizzò la tecnica romana dell’opus spicatum, cioè la posa dei mattoni a spina di pesce, che distribuiva il peso in modo uniforme. Inoltre, Brunelleschi progettò impalcature ancorate alle parti già completate della cupola.

Osservando bene la cupola, ancora oggi potete vedere i fori quadrati usati per fissare le piattaforme di lavoro. 

Infine, Brunelleschi progettò anche gru e macchinari per sollevare materiali pesanti durante la costruzione, rivoluzionando la gestione di un cantiere edilizio.

La cupola fu completata nel 1436, diventando un capolavoro dell’ingegneria rinascimentale. Quest’opera ingegneristica rivoluzionaria divenne famosa in tutto il mondo e è uno dei simboli del Rinascimento italiano. 

Nello stesso anno, il Duomo di Firenze venne consacrato dal Papa, in una giornata di grande festa per la città.

Duomo di Firenze: cosa vedere all’interno?

All’interno del Duomo, l’arredamento è relativamente sobrio: molte opere originali si trovano oggi nel museo. Lo spazio interno appare così un vasto ambiente sostanzialmente vuoto.

Sotto il pavimento, si possono ammirare i resti di Santa Reparata, tra cui un prezioso mosaico pavimentale del V secolo con i nomi dei donatori romano-cristiani, testimonianza del passaggio dalla cultura romana a quella medievale.

L’orologio di Santa Maria del Fiore

Uno degli elementi più curiosi è l’orologio dipinto da Paolo Uccello (1443), che misura il tempo secondo l’“hora italica”, secondo la quale il giorno iniziava al tramonto.

Duomo di Firenze

L’opera ha grandi dimensioni: è grande più di 40 metri quadri. L’affresco del grande orologio richiama il disegno geometrico tipico dell’arte di Brunelleschi: è infatti organizzato in un grande cerchio inscritto in un quadrato. Possiamo notare così uno dei principi cardine dell’arte del Rinascimento: tutto è organizzato secondo forme e proporzioni geometriche, in base al principio di armonia e rapporti di proporzioni matematiche.

Il quadrante ha 24 ore e le lancette girano in senso antiorario: un affascinante cimelio che funziona ancora oggi.

Il Giudizio Universale nella cupola

Ciò che impressiona di più nell’ampio spazio del Duomo è il gigante affresco raffigurante il Giudizio Universale che decora l’interno della Cupola di Brunelleschi.

Duomo di Firenze

Fu iniziato nel ‘500 da Giorgio Vasari per il granduca di Firenze Cosimo I de’ Medici e fu completato da Federico Zuccari, che scelse una tecnica più rapida (su intonaco asciutto) suscitando forti critiche all’epoca.

L’affresco è monumentale per le dimensioni e rappresenta così una delle opere di pittura più grandi al mondo. 

Ci sono centinaia di figure. La scena mostra Cristo al centro, con santi e beati nella parte superiore e anime dannate in basso, tra diavoli e fiamme. 

Dante con la Divina Commedia

Duomo di Firenze

Sulla parete nord si trova il dipinto di Domenico di Michelino (1465), commissionato per il bicentenario della nascita di Dante Alighieri.

L’opera raffigura Dante con Firenze alle sue spalle e i tre regni della Divina Commedia al suo fianco: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Dante è rappresentato secondo i tratti tradizionali del suo aspetto fisico: naso aquilino, abito rosso, cappello rosso e corona d’alloro, simbolo della gloria poetica. Alla destra di Dante è ben riconoscibile Firenze, con il Duomo e la cupola, la torre di Palazzo Vecchio.

Possiamo notare un particolare curioso: Dante tiene in mano il volume della sua Divina Commedia e dal libro escono dei raggi di luce dorata. Questa luce è simbolo dell’ispirazione divina dell’opera, che vuole mostrare a tutta l’umanità la strada verso la salvezza spirituale

Monumenti equestri a Niccolò da Tolentino e Giovanni Acuto

Sempre sulla parete nord si trovano due monumenti equestri dipinti del XV secolo, dedicati ai condottieri John Hawkwood e Niccolò da Tolentino.

Duomo di Firenze

Il primo, realizzato da Paolo Uccello nel 1436, celebra il condottiero inglese John Hawkwood che ha conseguito delle vittorie militari per la Repubblica fiorentina. L’affresco è celebre per l’uso innovativo della prospettiva lineare. Infatti, il basamento del grande monumento è dipinto in uno scorcio prospettico molto forte, dal basso verso l’alto, che corrisponde al punto di vista dello spettatore presente all’interno del Duomo. La figura del cavallo, però, è dipinta in profilo, per evitare una goffa rappresentazione della pancia dell’animale. 

Vent’anni dopo venne eseguito da Andrea del Castagno un altro affresco rappresentante il condottiero Niccolò da Tolentino, che ottenne un’importante vittoria militare sempre per la Repubblica fiorentina. Attraverso questi due monumenti comprendiamo così che il Duomo divenne il luogo della celebrazione delle glorie della città.

I due monumenti marcano il ritorno nella occidentale del concetto classico della glorificazione dei leader militari attraverso monumenti equestri. Questa idea, presente nell’antichità ritorna nel Rinascimento, ispirata dallo studio della cultura romana. 

Monumenti funebri

Nel Duomo ci sono anche altri monumenti funebri che celebrano i grandi personaggi della Repubblica di Firenze. Tra questi potete trovare:

  • monumento al vescovo di Firenze Antonio d’Orso compiuto da Tino di Camaino nel 1322
  • monumento a Marsilio Ficino realizzato da Andrea Ferrucci enl 1521
  • monumento all’organista Antonio Squarcialupi realizzato da Benedetto da Maiano a fine ‘400
  • monumento a Arnolfo di Cambio realizzato da Aristodemo Costoli nel corso dell’800.
  • monumento a Filippo Brunelleschi eseguito da Il Buggiano a metà ‘400
  • monumento a Giotto commissionato da Lorenzo il Magnifico nel 1490 a Benedetto da Maiano

Il rosone e le vetrate

Duomo di Firenze

Una delle più belle decorazioni all’interno del Duomo sono le vetrate e il grande rosone centrale. Quest’ultimo è stato realizzato su disegno di Lorenzo Ghiberti nel 1405 e rappresenta l’Assunzione di Maria. Il rosone quindi glorifica la Madonna cui il Duomo è intitolato.

Le due vetrate colorate delle navate laterali risalgono agli anni 1394-1395 e raffigurano i santi. Queste decorazioni furono realizzate da Agnolo Gaddi e Leonardo di Simone. 

Anche il tamburo della cupola è decorato da otto vetrate istoriate con le storie di Nuovo Testamento e la vita della Vergine Maria. Queste decorazioni vennero eseguite tra gli anni ‘30 e gli anni ‘40 del Quattrocento dai maggiori artisti dell’epoca.
Donatello disegnò la scena dell’Incoronazione della Vergine, Ghiberti quelle della Presentazione di Gesù al Tempio, della Preghiera nell’Orto e dell’Ascensione di Cristo. Paolo Uccello, infine, è l’autore dei disegni per le scene dell’Annunciazione, della Natività e della Resurrezione di Cristo.

Visita al Duomo di Firenze: orari, biglietti e modalità

Per comprendere la storia del complesso del Duomo, vale davvero la pena acquistare uno dei biglietti cumulativi, che permettono l’ingresso al Duomo saltando la più lunga delle file, quella per l’ingresso gratuito alla sola chiesa. 

Il cosiddetto “Ghiberti Pass” è il biglietto cumulativo sufficiente per un’approfondita visita al complesso. Il biglietto comprende l’accesso a:

  • Cattedrale di Santa Maria del Fiore;
  • Battistero di San Giovanni;
  • Museo dell’Opera del Duomo;
  • Area archeologica di Santa Reparata.

Se volete aggiungere a questi monumenti anche l’esperienza della salita sul Campanile di Giotto, avrete bisogno del “Giotto Pass”. Con il più costoso “Brunelleschi Pass”, invece, salirete anche in cima alla Cupola di Brunelleschi.

Attenzione! In alta stagione, tra aprile e ottobre, i biglietti per la salita sulla Cupola vanno sold out anche un mese prima della data desiderata. Perciò, se sapete di voler salire sulla cupola, acquistate il vostro biglietto con largo anticipo.

Per l’acquisto dei biglietti, usate sempre il sito ufficiale del Complesso del Duomo. Solo così potete evitare i rivenditori e i prezzi rialzati.

Gli orari di apertura del Duomo di Firenze e dei monumenti annessi variano durante l’anno: è bene consultarli in anticipo!

Una visita guidata dell’intero complesso – Duomo, Battistero e Museo – permette di comprenderne a fondo la storia, l’architettura e l’arte. Scopri i segreti del Duomo di Firenze con una guida esperta.
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